venerdì 5 novembre 2010

VORREI MA NON POSSO

Com'è che siamo tutti incazzati????
Io, il mio cervello , il mio intestino............
A prorposito di intestino , mi facesse capire cosa vuole e cosa no senza fare giochetti mi farebbe un favore.
Si dice che il nostro corpo ci sappia dire esattamente di cosa abbiamo bisogno e che ci aiuti a cercarlo, MA, evidentemente, ci sono delle grosse interferenze tra il mio cervello e il mio corpo...............com'è che quello di cui sento maggiormente la necessità sono fiumi di champagne, ma quello di cui il mio corpo avrebbe bisogno sono fiumi di verdure al vapore?????
Io lo so quello che voglio:
lo vedo, in mezzo alla folla, fresco, leggero, frizzante....mi piace, mi intriga, mi fa sorridere...mi avvicino, sento le bolle che salgono nel naso e divento stupidina e raggiante......con gli occhi luccicanti (XCHE' SENTO PROPRIO CHE LUCCICANO) avvicino la bocca........è bellissimo.......ma dura pochissimo!!!!!!!!!Perchè??????
Il mio corpo chiede il conto e io lo pago ma non chiedetemi di non essere incazzata per questo.
Quindi mi sono impegnata a trovare una ricetta in linea con quello che penso siano le necessità del mio corpo e con un pizzico di follia (il cartoccio????) che non guasta mai..........
 RISO BIANCO CON POLLO AL CARTOCCIO


martedì 12 ottobre 2010

FORSE

Ho mangiato come un maiale ma non mi sento pieno........perchè????????
Questo ho pensato uscendo da un locale dopo una cena di 3 ore in una città nuova, in compagnia degli amici,bottiglie di vino a fiumi,........ma dov'è il problema?
Forse il vino non è dei migliori?, forse il cibo non è quello che ti aspettavi di mangiare in una città come Bologna?Forse, forse, forse, troppi forse per una città che dovrebbe intrigarti anche solo per l'adrenalina di un'esperienza nuova;il problema è che, in una maniera stranamente lineare, risponde pienamente alle tue aspettative: è bella, il centro storico è molto romantico, le trattorie invitanti ma nell'aria campeggia quella sensazione di non essere nel posto giusto.......nemmeno per un weekend........
Per quanto io continuassi a ripetermi quanto fossero deliziose quelle chicche con pomodorini e ricotta, sono uscita dal locale con la voglia di un kebab........
Ho rincorso i tortellini in brodo per tutto il weekend ma sono tornata a casa senza.
Forse avrò uno stomaco insaziabile.....di nuovo....FORSE.

TORTELLINI IN BRODO

giovedì 7 ottobre 2010

COLORE E CALORE

Vamos a tapear.
Colori vivaci e allegri dall'aeroporto ti conducono direttamente, tra le viuzze del centro, in una taberna, luogo simbolo di una città aperta, vivace e calda come Madrid.
Lo spirito si solleva e tutti i pensieri si alleggeriscono mentre, seduto su uno sgabello di legno, ti lasci travolgere dalle chiacchiere e dai sorrisi della gente.
E il sorriso diventa risata nel momento in cui, tra un peperoncino e un gambero, ordini ancora serrano e un'altra cerveza.
Addenti un peperoncino verde e, con la bocca anestetizzata e le lacrime agli occhi, sgusci un gambero bollente che fa da apripista a un'ottima tortillas.
Arrivano le polpette e il baccalà e tu storci un pò il naso perchè le polpette non ti piacciono;scopri che non sono la specialità della casa, quelle buone le trovi in un'altra taverna, qui la specialità è l'hammon e allora che fare? nulla...... ti rilassi di nuovo.
Madrid non pretende di essere quella che non è, ma ,con il cuore aperto, ti accoglie e ti lascia libero di sentirti te stesso sempre.
Ti stuzzica, ti riempie, ti brucia, ti diverte, ti rilassa nel modo più naturale del mondo: mangiando.
Un uomo "tapas" è così: potrà avere le polpette troppo fredde, il peperoncino troppo caldo, il calamaro troppo fritto ma non importa perchè basta quel gambero alla plancia a farti decidere, mentre ti lecchi il sale che rimane sulle labbra, che le tapas sono fantastiche.
TAPAS

martedì 31 agosto 2010

SAPORI DEL DESERTO

Sadiki la sabbia....................
Siamo decisamente a sud, il calore si fa sentire e l'istinto prende il sopravvento.
Non sai esattamente dove sei, quando tornerai, nè se sopravviverai, ma non ti importa perchè in quel momento ti senti al sicuro e libero come l'aria.
Il caldo del deserto,la delicatezza dei colori e lo scintillio della luna piena riempiono così tanto da lasciare poco spazio ai "gambari" bollenti e gustosi che si lasciano sgusciare con una lentezza disarmante.
Che siano gamberetti o costine di maiale poco importa: tutti i sensi sono appagati in una maniera così semplice da togliere il fiato.
Dopo ogni gambero ti lecchi le dita mentre ti prepari a mangiarne un altro e non ti accorgi che sulla bocca impiastricciata si è stamapto un sorriso difficile da togliere anche con 100 tovaglioli di carta.
Vale la pena aspettare, ma i "gambari" del deserto non aspettano in eterno di essere scoperti quindi buttatevi e non abbiate paura di provare: il peggio che può succedere è che lo stomaco rimanga vuoto come prima, il meglio.........bhè è tutto da vivere.
GAMBERI ALLA PIASTRA

giovedì 22 luglio 2010

DOVE VAI VAI, MAGNI BBENE

Ho scoperto con grande sorpresa di essere stata quasi sempre coerente con l'idea iniziale del mio blog: un viaggio suddiviso per aree geografiche nel mondo degli uomini , dei sentimenti e delle passioni.
Ho sempre scritto di uomini e cucina, paragonandoli a piatti tipici di paesi e città scoperti duranti i viaggi con le mie amiche.
Oggi voglio mantenere questa coerenza e trasferirmi virtualmente a Roma, capitale del gusto e della passione.
Ho poco da aggiungere riguardo al cibo, mi sembra che il titolo parli da se, ma devo lanciare una freccia a favore degli esseri di sesso maschile che popolano questa città: pure se so' bbrutti te sanno conquistà...................
Vi suggerisco di provare un'osteria di Trastevere (da zi'mberto p.zza San Giovanni della Malva 14/B) dove ho ordinato un piatto di tonnarelli cacio e pepe perchè non si può andare a Roma e non assaggiarli, ora capisco perchè:
senza fronzoli, senza preamboli semplicemente gustosi, morbidi e caldi.
Mi fanno venire i mente un bacio appassionato , scoccato all'improvviso che ti mette in subbuglio le interiora e il cui gusto , non appena ti torna in mente, ti fa venire fame.

TONNARELLI CACIO E PEPE

mercoledì 30 giugno 2010

LA FIORENTINA

Ho fatto una dieta ipercalorica nell'ultimo mese piena di dolci calorie e di emozionanti grassi..........
Ora mi ritrovo con la necessità di riequilibrare gli zuccheri nel sangue e gli ormoni nel cervello.
Non si può vivere sempre ai 200 km/h......come non si può mangiare sempre schifezze.......
Il rischio è quello di andare in astinenza e di riempirsi di tutto ciò che sembra soddisfare temporaneamnete la nostra fame ma che nel tempo scatena solo il senso di colpa.
Smettiamo di mangiare quello che ci piace davvero e ci facciamo travolgere da un vortice di cibi ricchi, diversi, pieni di zuccheri e calorie che mangiamo con una foga impressionante....come se non avessimo mai mangiato prima e soprattutto come se non dovessimo mangiare mai più.
Nella vita le cose vanno assaporate, gustate e bisogna ricordarsi che c'è un momento per tutto:
c'è un momento per l'hamburger con formaggio,cipolle, salse e patatine e fritte e c'è il momento per una bella fiorentina alla griglia con insalata.
Io mangerei la fiorentina e l'insalata tutti i giorni e ne sarei sempre soddisfatta, mentre l'hamburger avrei difficioltà a digerirlo, dovessi mangiarlo sempre.
Io aspetto con trepidazione 1 fiorentina succulenta e al sangue più di ogni altra cosa perchè sono fatta così e questo vale per me, non per tutti.
Quando smetterò di aspettare una bistecca ,ingannado nell'attesa lo stomaco con tutto quello che c'è di sbagliato e commestibile convincendomi che queste cose possono darmi esattamente quello che può darmi la fiorentina, allora mi ritroverò prorpio li , con il sorriso sulle labbra, l'acquolina in bocca e in mano un bicchiere di Chianti pronta a dare un morso a quello che voglio veramente!!!!!!!!!!

BISTECCA ALLA FIORENTINA

martedì 4 maggio 2010

BON APPETIT

Ebbene si, sono stata contagiata dalla fama e dal talento di Julia Child,famosa scrittrice del libro "mastering the art of French cooking" e dalla cui vita è tratto il film "Julie & Julia", che ho visto ieri per la prima volta e che mi ha ispirato il post di oggi.
Per chi di voi l'avesse visto o per chi conoscesse la storia di Julia Child, saprete che Bon Appetit è la frase che l'ha resa celebre e che io ho preso in prestito per introdurre un piatto formidabile,tradizionale della cucina della Borgogna e molto saporito:
BOEF BOURGIGNONNE
Ho aspettato a scrivere questa ricetta nella speranza di trovare qualcuno a cui potesse essere abbinata e, strano ma vero ( forse non hanno tutti i torti coloro che sostengono che bisogna provare e buttarsi nella vita per essere soddisfatti), senza aspettare in eterno l'ho trovato..........
Ora non fatevi strane illusioni perchè non ho trovato l'uomo della mia vita nè un fidanzato semplicemente una bella sorpresa inaspettata..........(a 30 anni bisogna aggrapparsi a tutto quello che un'emozione anche piccola ci può dare, credetemi, ma senza mai buttarsi via!!!!!!!!!!).
Finalmente un gusto deciso, forte, profumato ,legato ai sapori della terra d'origine e allo stesso tempo con quel "je ne sais qua" che può essere reso internazionale.
Lo assaggi perchè ti incuriosisce, è la ricetta locale e non puoi non provarla,ma.....sorpresa......... non è come ti aspettavi.
E' dolce e al contempo gustoso, ogni boccone ti strappa un "mmmmmmmmmmmm.............." e un pensiero ti frulla nella testa: non voglio che finisca.................
Ma poi, consumato anche il piatto a forza di fare scarpetta con le ultime gocce di sugo,è ora di salutarsi e di sperare in un prossimo incontro!!!!!!!!!!!!!

BOEF BOURGIGNONNE