martedì 31 agosto 2010

SAPORI DEL DESERTO

Sadiki la sabbia....................
Siamo decisamente a sud, il calore si fa sentire e l'istinto prende il sopravvento.
Non sai esattamente dove sei, quando tornerai, nè se sopravviverai, ma non ti importa perchè in quel momento ti senti al sicuro e libero come l'aria.
Il caldo del deserto,la delicatezza dei colori e lo scintillio della luna piena riempiono così tanto da lasciare poco spazio ai "gambari" bollenti e gustosi che si lasciano sgusciare con una lentezza disarmante.
Che siano gamberetti o costine di maiale poco importa: tutti i sensi sono appagati in una maniera così semplice da togliere il fiato.
Dopo ogni gambero ti lecchi le dita mentre ti prepari a mangiarne un altro e non ti accorgi che sulla bocca impiastricciata si è stamapto un sorriso difficile da togliere anche con 100 tovaglioli di carta.
Vale la pena aspettare, ma i "gambari" del deserto non aspettano in eterno di essere scoperti quindi buttatevi e non abbiate paura di provare: il peggio che può succedere è che lo stomaco rimanga vuoto come prima, il meglio.........bhè è tutto da vivere.
GAMBERI ALLA PIASTRA

giovedì 22 luglio 2010

DOVE VAI VAI, MAGNI BBENE

Ho scoperto con grande sorpresa di essere stata quasi sempre coerente con l'idea iniziale del mio blog: un viaggio suddiviso per aree geografiche nel mondo degli uomini , dei sentimenti e delle passioni.
Ho sempre scritto di uomini e cucina, paragonandoli a piatti tipici di paesi e città scoperti duranti i viaggi con le mie amiche.
Oggi voglio mantenere questa coerenza e trasferirmi virtualmente a Roma, capitale del gusto e della passione.
Ho poco da aggiungere riguardo al cibo, mi sembra che il titolo parli da se, ma devo lanciare una freccia a favore degli esseri di sesso maschile che popolano questa città: pure se so' bbrutti te sanno conquistà...................
Vi suggerisco di provare un'osteria di Trastevere (da zi'mberto p.zza San Giovanni della Malva 14/B) dove ho ordinato un piatto di tonnarelli cacio e pepe perchè non si può andare a Roma e non assaggiarli, ora capisco perchè:
senza fronzoli, senza preamboli semplicemente gustosi, morbidi e caldi.
Mi fanno venire i mente un bacio appassionato , scoccato all'improvviso che ti mette in subbuglio le interiora e il cui gusto , non appena ti torna in mente, ti fa venire fame.

TONNARELLI CACIO E PEPE

mercoledì 30 giugno 2010

LA FIORENTINA

Ho fatto una dieta ipercalorica nell'ultimo mese piena di dolci calorie e di emozionanti grassi..........
Ora mi ritrovo con la necessità di riequilibrare gli zuccheri nel sangue e gli ormoni nel cervello.
Non si può vivere sempre ai 200 km/h......come non si può mangiare sempre schifezze.......
Il rischio è quello di andare in astinenza e di riempirsi di tutto ciò che sembra soddisfare temporaneamnete la nostra fame ma che nel tempo scatena solo il senso di colpa.
Smettiamo di mangiare quello che ci piace davvero e ci facciamo travolgere da un vortice di cibi ricchi, diversi, pieni di zuccheri e calorie che mangiamo con una foga impressionante....come se non avessimo mai mangiato prima e soprattutto come se non dovessimo mangiare mai più.
Nella vita le cose vanno assaporate, gustate e bisogna ricordarsi che c'è un momento per tutto:
c'è un momento per l'hamburger con formaggio,cipolle, salse e patatine e fritte e c'è il momento per una bella fiorentina alla griglia con insalata.
Io mangerei la fiorentina e l'insalata tutti i giorni e ne sarei sempre soddisfatta, mentre l'hamburger avrei difficioltà a digerirlo, dovessi mangiarlo sempre.
Io aspetto con trepidazione 1 fiorentina succulenta e al sangue più di ogni altra cosa perchè sono fatta così e questo vale per me, non per tutti.
Quando smetterò di aspettare una bistecca ,ingannado nell'attesa lo stomaco con tutto quello che c'è di sbagliato e commestibile convincendomi che queste cose possono darmi esattamente quello che può darmi la fiorentina, allora mi ritroverò prorpio li , con il sorriso sulle labbra, l'acquolina in bocca e in mano un bicchiere di Chianti pronta a dare un morso a quello che voglio veramente!!!!!!!!!!

BISTECCA ALLA FIORENTINA

martedì 4 maggio 2010

BON APPETIT

Ebbene si, sono stata contagiata dalla fama e dal talento di Julia Child,famosa scrittrice del libro "mastering the art of French cooking" e dalla cui vita è tratto il film "Julie & Julia", che ho visto ieri per la prima volta e che mi ha ispirato il post di oggi.
Per chi di voi l'avesse visto o per chi conoscesse la storia di Julia Child, saprete che Bon Appetit è la frase che l'ha resa celebre e che io ho preso in prestito per introdurre un piatto formidabile,tradizionale della cucina della Borgogna e molto saporito:
BOEF BOURGIGNONNE
Ho aspettato a scrivere questa ricetta nella speranza di trovare qualcuno a cui potesse essere abbinata e, strano ma vero ( forse non hanno tutti i torti coloro che sostengono che bisogna provare e buttarsi nella vita per essere soddisfatti), senza aspettare in eterno l'ho trovato..........
Ora non fatevi strane illusioni perchè non ho trovato l'uomo della mia vita nè un fidanzato semplicemente una bella sorpresa inaspettata..........(a 30 anni bisogna aggrapparsi a tutto quello che un'emozione anche piccola ci può dare, credetemi, ma senza mai buttarsi via!!!!!!!!!!).
Finalmente un gusto deciso, forte, profumato ,legato ai sapori della terra d'origine e allo stesso tempo con quel "je ne sais qua" che può essere reso internazionale.
Lo assaggi perchè ti incuriosisce, è la ricetta locale e non puoi non provarla,ma.....sorpresa......... non è come ti aspettavi.
E' dolce e al contempo gustoso, ogni boccone ti strappa un "mmmmmmmmmmmm.............." e un pensiero ti frulla nella testa: non voglio che finisca.................
Ma poi, consumato anche il piatto a forza di fare scarpetta con le ultime gocce di sugo,è ora di salutarsi e di sperare in un prossimo incontro!!!!!!!!!!!!!

BOEF BOURGIGNONNE

mercoledì 14 aprile 2010

RIGATONE MON AMOUR

Passeggiando e degustando nelle terre dello champagne credo di aver perso quel "je ne sais qua" che permette una sana e corretta interazione con l'altro sesso........
guardando le immagini si può capire il perchè e almeno questa volta ho una buona giustificazione per la prox dovrò fare miracoli!!!!!!!!!!!!
..................nell'attesa di ritrovare la formula magica o di trovare un'alternativa fermiamoci a gustare un piatto di rigatoni ai carciofi: SEMPLICI, VELOCI e GUSTOSI.......................................come solo alcuni uomini riescono ad essere.

RIGATONI CARCIOFI OLIVE E CAPPERI

martedì 6 aprile 2010

UOMO CHAMPAGNE

Purtroppo non sono riuscita a superare il trauma delle lumache, ma questo viaggio nella Francia delle delizie non mi ha lasciata affatto delusa.
Consiglierei a chiunque un viaggio immerso nei vigneti della Borgogna e dello Champagne per la sensazione di serenità, allegria e spontaneità che questi posti evocano.
In particolare sono rimasta colpita da un paesino, Celles sur Ource, che io ho soprannominato "il paese dei balocchi", vicino a Troyes, nella parte meridionale dello champagne.
Percorrendo una stradina di campagna, circondata di vigneti e villaggi semplici ma molto graziosi, ci si imbatte in questo tappo di champagne gigante che segnala la deviazione per celles, un paese con 42 piccoli produttori di champagne.
l'impressione è quella di entrare in una bolla di sapone dove tutto ruota intorno al protagonista assoluto della zona, lo Champagne; le case diventano luoghi di degustazioni e di familiarizzazione con i produttori, l'atmosfera di casa e l' eccitazione si mescolano al desiderio e alla curiosità di conoscere ogni dettaglio di questo fantastico prodotto.
Lo champagne è conosciuto da tutti, in molti lo snobbano e in molti se ne innamorano, ma trovarsi nei luoghi dove nasce, sentire la passione e la devozione che le famiglie da generazioni dedicano alla trasformazione delle loro uve in nettare è semplicemente magico.
Seduti su semplici sgabelli di legno, inebriati dal colore, dall'odore e dal "rumore" delle bollicine, ci si sente in pace con il mondo e con se stessi.
Ci si lascia trasportare dalle chiacchiere della gente del luogo e inebriare dalla sensazione di benessere e di purezza che solo le cose più belle e genuine provocano.
In generale si dice "champagne" e si pensa al lusso, alla ricchezza...per me non è così.
Per me champagne significa sentirsi al posto giusto nel momento giusto, con una leggerezza e un'effervescenza che non stancano mai: ti innamori di te stesso mentre ti stai innamorando di quello che hai davanti.
Per questo l'uomo champagne è molto di più di quello che sembra.
FOIS GRAS CON GELATINA DI CHAMPAGNE

Per chi non avesse tempo di spostarsi da Torino per andare ad assaggiare le ostriche consiglio caldamente il ristorante da Simini in c.so Racconigi 30.

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0113352032
3356400423

Telefono: 0113352032///cell:3356400423

venerdì 19 marzo 2010

L'UOMO LUMACA

Non è una bellissima presentazione quella dell'uomo lumaca, considerando anche che le lumache non solo mi fanno schifo ma ne ho proprio una fobia maniacale.
Mi sono venute in mente le lumache per 2 motivi:
1) sono il piatto per eccellenza della località in cui io e la mia amica coffee trascorreremo la Pasqua (w la Borgogna!!!!!!!!!)
2)sono lente ad arrivare alla meta ma se le prendi nel modo sbagliato ti scappano subito dalle mani e la soddisfazione di poterne finalmente gustare la carne è molto breve ma tale da creare dipendenza.........una tira l'altra........
Quindi chi si trova di fronte un "uomo lumaca" può sperimentare una sensazione di soddisfazione ed eccitazione breve ma intensa, da ripetersi a piccole dosi ma da gustarsi con un coinvolgimento totale........
Del resto la Francia è la regina del saper cogliere e godere tutti gli sfizi possibili.......
Magari questo viaggio sarà l'occasione per provare a superare la mia fobia delle lumache e scoprirne la prelibatezza..........
Lasciamoci tutti andare ed abbandoniamoci ai piaceri della vita!!!!!!!!!!!

ESCARGOTS DE BOURGOGNE